{"id":3129,"date":"2022-03-31T08:04:03","date_gmt":"2022-03-31T06:04:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.annaskoromnaya.com\/?p=3129"},"modified":"2022-04-14T19:52:05","modified_gmt":"2022-04-14T17:52:05","slug":"anna-skoromnaya-interview-mastactva-art-magazine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.annaskoromnaya.com\/it\/anna-skoromnaya-interview-mastactva-art-magazine\/","title":{"rendered":"Intervista ad Anna Skoromnaya &#8211; MASTACTVA Art Magazine"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di Liubou Hauryliuk, MASTACTVA art magazine, numero 2\/2022, pp. 6-9.<\/strong><\/p>\n<p lang=\"en-GB\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 <span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\">Arti visive \/ I nostri \u201cstranieri\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<h2>&#8220;Chi \u00e8 Anna Skoromnaya?&#8221;<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo confesso, ho visto per la prima volta il nome di Anna Skoromnaya su un manifesto italiano. E quale! Una giovane artista bielorussa alla mostra dell&#8217;Arte Laguna Prize &#8211; uno dei concorsi internazionali pi\u00f9 influenti nell&#8217;ambito dell&#8217;arte contemporanea all&#8217;Arsenale di Venezia. Questo mi ha molto emozionato e, ovviamente, ha catturato la mia attenzione. Ogni anno pi\u00f9 di diecimila opere (quest&#8217;anno erano circa dodicimila) realizzate dagli artisti provenienti dai cinque continenti, vengono valutate da una prestigiosa giuria internazionale. La selezione si tiene in tre fasi: gi\u00e0 nella prima la quantit\u00e0 dei candidati viene ridotta attorno ai trecentocinquanta, dopo ne rimangono circa duecento. Alla fine, tra tutte le dieci categorie, soltanto centodieci artisti sono i finalisti che prendono parte alla mostra all&#8217;Arsenale di Venezia.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\">Con Anna ci siamo conosciute virtualmente, il che oggi non sorprende, ma la seriet\u00e0 con cui l&#8217;artista ha affrontato la conversazione \u00e8 stata una sorpresa. Il risultato finale \u00e8 una storia di successo e questo per me \u00e8 comprensibile, quando dietro ad una cos\u00ec bella immagine c&#8217;\u00e8 tanto lavoro. Molto studio e pratica, esperienza di vita in un altro Paese, padronanza non solo dei vari aspetti dell&#8217;arte contemporanea, ma anche del vasto panorama culturale in cui ci siamo trovati nel primo quarto del XXI secolo. Ci\u00f2 \u00e8 in gran parte legato anche ai generi utilizzati, arte multimediale e video arte: ricerca, sperimentazione, e tecnologie originali.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 <span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Premio Arte Laguna: stimoli, livello, contesti. Mi racconti del suo nuovo progetto veneziano e del concorso stesso. I Bielorussi non vi hanno mai preso parte prima?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\">Diventare una dei dieci finalisti nella categoria Video Arte e Cortometraggi per me \u00e8 stato uno stimolo importante a continuare il mio percorso professionale. Inoltre, come prima rappresentante del nostro Paese ad essersi qualificata come finalista e ad aver ricevuto un Premio Speciale nei quindici anni di storia dell&#8217;Arte Laguna Prize provo una grande soddisfazione: l&#8217;opportunit\u00e0 di rappresentare l&#8217;arte contemporanea bielorussa ad un alto livello internazionale, in contesto come questo ed in uno degli spazi espositivi pi\u00f9 speciali e pi\u00f9 desiderati al mondo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Le specifiche dell&#8217;Arsenale sono fantastiche&#8230; Come \u00e8 riuscita ad integrare un progetto digitale contemporaneo in uno spazio storico cos\u00ec maestoso?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;Arsenale di Venezia \u00e8 davvero uno dei luoghi espositivi pi\u00f9 singolari e suggestivi. Non solo perch\u00e9 \u00e8 la sede della Biennale di Venezia, ma anche per la sua straordinaria bellezza. Qui storia, tradizione e stile si fondono per creare un&#8217;atmosfera unica. Lo stesso processo espositivo all&#8217;Arsenale di Venezia \u00e8 stato per me una delle emozioni pi\u00f9 forti e brillanti dell&#8217;ultimo anno. La mostra dei finalisti del Premio si tiene in contemporanea con gli ultimi due mesi della Biennale, che d\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di attrarre l&#8217;attenzione dei suoi visitatori, centinaia di migliaia di persone provenienti da diversi paesi, ecco perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec significativa e funge da trampolino di lancio per ogni partecipante. La storia del mio progetto, selezionato dalla giuria dell&#8217;Arte Laguna Prize, inizia nel 2018 quando stavo preparando la mia mostra personale al Museo CUBO di Bologna. L\u00ec mi sono state offerte due grandi sale, una delle quali era una mediateca con tutte le attrezzature necessarie: innumerevoli monitor, sensori, sistemi audio e software. Allora, appositamente per quello spazio, ho deciso di realizzare un&#8217;opera digitale monumentale, 9 per 3 metri, <i>\u201cSweet Corner\u201d<\/i>, disponibile per gli spettatori solo per i tre mesi della mostra. Quando <i>&#8220;Sweet Corner&#8221;<\/i> tre anni dopo \u00e8 stato selezionato in finale al Premio Laguna, ho realizzato che l&#8217;Arsenale di Venezia non solo mi offriva un&#8217;incredibile opportunit\u00e0, ma mi poneva anche delle sfide tecniche non meno difficili. Da una parte avevo l&#8217;eccezionale occasione di rielaborare il progetto praticamente da zero, adattandolo al nuovo spazio (potevo fare un&#8217;installazione site-specific!), dall&#8217;altra la realizzazione di un progetto innovativo, con l&#8217;utilizzo di tecnologie molto diverse e in parte nuove rispetto a quelle usate in precedenza, era diventato un compito arduo. Tuttavia, questo mi ha suscitato al contempo una grande fonte d&#8217;ispirazione e di conseguenza il lavoro a sua volta mi ha portato grandi soddisfazioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Pu\u00f2 dirmi di pi\u00f9 del concetto e del linguaggio espressivo dei suoi progetti? Si sono evoluti in tutti questi anni?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\">I temi che mi interessano di pi\u00f9 riguardano le contraddizioni e i paradossi presenti nella societ\u00e0 contemporanea. Nella prima serie di opere, <i>\u201cSOS CODE\u201d <\/i>(2014), ho iniziato ad analizzare le relazioni e le condizioni di vita degli individui, riflettendo sulla mancanza di comunicazione tra loro e focalizzando l&#8217;attenzione sui meccanismi di condizionamento e di esclusione degli Altri, coloro che vengono percepiti come diversi. Nella successiva serie, <i>\u201cKINDERGARTEN\u201d<\/i> (2017), per me era importante continuare la ricerca, accentuando l&#8217;attenzione sul fatto che in una societ\u00e0 tecnologicamente avanzata ci sono comunque innumerevoli fenomeni di sfruttamento dei soggetti pi\u00f9 vulnerabili ed indifesi, come ad esempio i bambini. Lavorare su questi temi ha contribuito alla formazione di un linguaggio espressivo in grado non solo di mettere a fuoco i contrasti e le contraddizioni, ma anche di farli risaltare. Negli ultimi anni questo linguaggio mi ha permesso di perfezionare e utilizzare due tipologie di strumenti contemporaneamente: innanzitutto i media digitali, innovativi e talvolta unici, sviluppati da me (ho lavorato con ologrammi, video, dinamiche immagini create con diversi tipi di software e di computer); in secondo luogo materiali intenzionalmente contaminati (come ruggine o vari tipi e processi di corrosione fisica e chimica). La video-installazione <i>&#8220;Sweet Corner&#8221;<\/i> presentata all&#8217;Arsenale, riunisce miei vari video che descrivono diversi aspetti dello sfruttamento infantile: dal lavoro minorile, moderna forma di schiavit\u00f9, fino all&#8217;uso dei minori da parte delle organizzazioni terroristiche pseudo-religiose come combattenti nei conflitti armati, per arrivare al tema delle bambine spose e del barbaro rituale dell&#8217;infibulazione. L&#8217;idea \u00e8 quella di creare un netto contrasto, utilizzando due diversi livelli di comunicazione: tredici singole scene riprodotte in un unico <i>loop<\/i> ricorrente ed accompagnate dal delicato suono di un carillon, ma altamente drammatiche. Il panorama di un parco giochi \u00e8 solo a prima vista sereno, lo spettatore si trova di fronte, infatti, ad una contraddizione radicale tra l&#8217;immaginario ideale, suggerito persino dal titolo <i>&#8220;Sweet Corner&#8221; <\/i>(\u201cangolo dolce\u201d), e la cruda realt\u00e0. \u00c8 interessante notare che il titolo pu\u00f2 essere tradotto in bielorusso anche come &#8220;tavola dolce&#8221; ed anche questo ha un significato figurato ed espande il senso di ci\u00f2 che sta accadendo. Quest&#8217;opera, come tutta la serie, richiama l&#8217;attenzione sul problema: la societ\u00e0 contemporanea, accecata dal progresso tecnologico, continua, come nel medioevo, lo sfruttamento delle persone, invisibile a prima vista, ma profondamente radicato.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><em>&#8220;<span style=\"font-size: medium;\">Le tecnologie digitali rappresentano il nostro tempo. E me&#8221;. <\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Secondo lei, le nuove tecnologie sono la lingua del mondo futuro? Vedo che le sono vicine gi\u00e0 oggi.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\">In effetti la tecnologia ha sempre avuto un posto speciale nel mio mondo. Ricordo come i primi anni &#8217;90 hanno coinciso con la repentina comparsa nelle nostre case delle innovazioni tecnologiche, come i personal computer, e ci siamo resi conto che tutti questi nuovi dispositivi potevano davvero cambiare le nostre vite. Ricordo la mia gioia per l&#8217;apparizione in casa della prima videocamera, di un&#8217;attrezzatura audio, il notebook, fino al mio primo tanto desiderato Macintosh. La scelta di utilizzare i nuovi media nel mio lavoro \u00e8 legata a quelle lontane emozioni, oltre che alla consapevolezza che costituiscono lo strumento che di pi\u00f9 rappresenta i nostri tempi. Mi permettono di esprimermi con maggiore dinamismo e multisensorialit\u00e0, che trovo non solo moderni, ma anche pi\u00f9 vicini alla mia sensibilit\u00e0 artistica. Gi\u00e0 nella serie <i>&#8220;SOS CODE&#8221;<\/i> la tecnologia era diventata parte integrante dei miei mezzi artistici: ho iniziato la ricerca e le sperimentazioni con la luce LED subito dopo la laurea in Pittura all&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze; volevo superare la staticit\u00e0 delle immagini che mi \u00e8 sempre sembrata un limite. Cos\u00ec ho creato la mia prima serie di opere multimediali, utilizzando una tecnica completamente inedita che ho denominato <i>&#8220;Dynamic Lightbox&#8221;<\/i>. Le figure nelle immagini sono in movimento e in continua trasformazione grazie a un&#8217;illusione ottica creata attraverso il movimento della luce LED incorporata. L&#8217;uso del suono completa l&#8217;opera e allo stesso tempo consente allo spettatore di percepire in modo multisensoriale il tema trattato. Nella serie<i> \u201cKINDERGARTEN\u201d<\/i>, ho introdotto delle tecnologie olografiche, alcune delle quali innovate, oltre ai monitor incorporati, trasformando i miei lavori in delle videosculture e videoinstallazioni. Per me \u00e8 importante che <i>\u201cSweet Corner\u201d<\/i>, l&#8217;opera selezionata per l&#8217;Arsenale, sia un progetto completamente digitale, pensato per 10 monitor, ognuno dei quali riproduce il proprio segmento video. Ogni minuto i monitor vengono sincronizzati tra loro grazie a un particolare software, trasformandosi cos\u00ec in un unico grande video wall di 7 metri per 3.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Le interessano le mostre pi\u00f9 tradizionali, in particolare quelle collettive? In cosa vede la loro importanza?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le mostre personali, dove \u00e8 possibile mostrare il proprio linguaggio espressivo in forma pi\u00f9 estesa e coprire un determinato periodo di lavoro, offrono grandi opportunit\u00e0. Nelle mostre collettive la cosa pi\u00f9 difficile \u00e8 quella di creare un&#8217;esposizione armoniosa e al contempo valorizzare comunque l&#8217;unicit\u00e0 di ciascuno degli artisti. La creazione di tale armonia pu\u00f2 avvenire solo grazie alla ricerca da parte del curatore di quell&#8217;invisibile <i>\u201cfil rouge\u201d<\/i>, ovvero quella sottile inscindibile connessione tra opere eterogenee e diverse. Ci\u00f2 richiede una grande abilit\u00e0 curatoriale, per trovare un&#8217;armonia nella collocazione delle opere all&#8217;interno dello spazio espositivo. Quando ci\u00f2 riesce, l&#8217;artista ha possibilit\u00e0 di entrare in dialogo con il lavoro dei colleghi, con altri temi ed altre espressioni artistiche; allora, ovviamente, questo pu\u00f2 arricchire ognuno degli artisti e favorire la loro crescita. Quest&#8217;anno, a causa della situazione di emergenza sanitaria, alla mostra dei finalisti dell&#8217;Arte Laguna Prize le due edizioni del concorso sono state esposte insieme, per cui sono stata testimone di una proficua collaborazione tra i rispettivi curatori, Igor Zanti e Matteo Galbiati. Per molti anni loro hanno curato premi a livello internazionale e lavorato come curatori di importanti mostre in Italia e all&#8217;estero; anche quest&#8217;anno hanno fatto anche un ottimo lavoro curatoriale. Come artista mi \u00e8 piaciuto molto il modo in cui le installazioni tridimensionali hanno invaso lo spazio, completando quelle bidimensionali presenti sulle pareti e sottolineando l&#8217;unicit\u00e0 delle opere di ognuno degli artisti. Direi che una mostra collettiva di successo \u00e8 quella che porta il pubblico e gli artisti stessi a riflettere sullo stato attuale dell&#8217;arte e sia capace di evidenziarne le sue molteplici sfaccettature negli aspetti pi\u00f9 sorprendenti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><em>&#8220;<span style=\"font-size: medium;\">Il mio universo \u00e8 un globo&#8221;.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Se dovesse presentare al lettore la sua mappa dell&#8217;Italia, come sarebbe?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sono nata a Minsk e ci ho vissuto per ventidue anni, ma gi\u00e0 da quattordici vivo in Italia, che \u00e8 diventata la mia seconda casa. Il mio viaggio in questo Paese \u00e8 iniziato a Firenze, citt\u00e0 d&#8217;arte. L&#8217;ho scelta quando ho vinto una borsa di studio del Ministero degli Affari Esteri italiano mentre studiavo ancora all&#8217;Accademia di Belle Arti di Minsk, cos\u00ec ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di laurearmi in una delle migliori Accademie del mondo. La mia prima serie, in cui la tecnologia ha avuto un ruolo decisivo,<i> &#8220;SOS CODE&#8221;<\/i>, \u00e8 stata realizzata a Sanremo, citt\u00e0 di mare nota per il Festival della Canzone Italiana. Successivamente sono diventata l\u00ec docente di pittura e disegno presso l&#8217;Accademia di Belle Arti, dove insegno ormai da otto anni. Alcuni miei lavori sono stati esposti nella vicina Monte Carlo, nel famoso nuovo Yacht Club, dove ho avuto anche l&#8217;onore di conoscere di persona il Principe Alberto di Monaco. Ho partecipato a mostre collettive in Slovenia e a Praga e la prima mostra personale (2017) si \u00e8 svolta nei tre mesi estivi presso la Must Gallery di Lugano. Negli anni successivi la mia attivit\u00e0 \u00e8 cresciuta e la geografia dei nuovi progetti si \u00e8 ampliata; ovviamente \u00e8 stata una soddisfazione esporre non solo in Italia, a Milano, Torino, Bologna, Trieste, Venezia, ma anche in altri paesi europei e recentemente in Cina. Nel 2021, oltre all&#8217;Arsenale di Venezia, sono stata selezionata per partecipare alla Biennale d&#8217;Arte Contemporanea JCE (Jeune Creation Europeenne), dove, dopo la prima mostra a Le Beffroi de Montrouge a Parigi, ho esposto al museo dell&#8217;Empord\u00e0 di Figueres in Spagna e al museo municipale Amadeo de Souza-Cardoso di Amarante in Portogallo. Il 31 dicembre 2021 si \u00e8 conclusa poi l&#8217;importante mostra <i>\u201cArt Nova 100\u201d<\/i>, tenutasi al Guardian Art Center di Pechino, dove \u00e8 stata esposta una mia opera in quanto vincitrice di un Premio Speciale all&#8217;Arte Laguna Prize. Proprio in questi giorni \u00e8 infine arrivata anche la bella notizia che sono tra i finalisti del Premio Exibart 2021. Adesso vivo a Genova, dove ho aperto il mio studio e nel quale vado con gioia ogni mattina. L&#8217;obiettivo per il nuovo anno \u00e8 mantenere accesi l&#8217;ispirazione e l&#8217;entusiasmo per creare sempre delle nuove opere.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><em>&#8220;<span style=\"font-size: medium;\">Le differenze culturali sono una preziosa opportunit\u00e0 di conoscenza&#8221;.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Su uno dei manifesti lei rappresenta l&#8217;Italia. Questo significa che l&#8217;artista bielorussa si \u00e8 trasformata in un&#8217;artista italiana?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\">Penso che il successo stia nell&#8217;equilibrio. Con un percorso di vita particolare come il mio \u00e8 molto importante non concentrarsi sulle diversit\u00e0 culturali, di mentalit\u00e0 e dei percorsi d&#8217;istruzione, ma considerare le differenze come una preziosa opportunit\u00e0 per ottenere una visione del mondo pi\u00f9 ampia. Cos\u00ec \u00e8 stata anche la mia formazione: ha riunito diversi approcci e modi di vedere l&#8217;arte. Quando sono venuta in Italia avevo gi\u00e0 un&#8217;ottima e solida base di disegno, pittura e composizione, acquisita prima al Collegio d&#8217;Arte di Minsk e poi alla Facolt\u00e0 di grafica all&#8217;Accademia Statale di Belle Arti di Bielorussa. Le conoscenze accademiche che avevo sono state fondamentali in ogni fase dei miei studi successivi; persino come docente all&#8217;Accademia di Belle Arti di Sanremo infatti cerco di trasmettere ai miei studenti i principi della scuola russo-bielorussa di disegno e di pittura. All&#8217;Accademia di Minsk mi piaceva particolarmente il corso di composizione e ricordo ancora con gratitudine i professori Vladimir Savich e Valentina Sidorova Anche adesso la composizione \u00e8 uno degli strumenti creativi che utilizzo costantemente, non solo nelle opere bidimensionali, ma anche nella costruzione delle installazioni tridimensionali e delle videosculture. Probabilmente \u00e8 per questo che nel 2021 l&#8217;Accademia di Belle Arti di Yunnan (Cina) mi ha invitato a tenere una serie di <i>workshop<\/i> sull&#8217;argomento <i>&#8220;La composizione nell&#8217;arte contemporanea&#8221;<\/i>. L&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, invece, mi ha fornito delle conoscenze del tutto diverse; qui ho potuto concentrarmi in particolare su una sola vera domanda, una volta peraltro postami anche da un mio anziano docente di pittura: \u201cChi \u00e8 Anna Skoromnaya?\u201d Quest&#8217;interrogativo ha dato origine a un processo di riflessione grazie al quale ho realizzato che, oltre a un disegno ben fatto, \u00e8 importante il suo contenuto, il concetto e la capacit\u00e0 di creare nuove forme espressive e gli esperimenti costanti mi hanno aperto nuove possibilit\u00e0. Due diverse esperienze formative, varie influenze culturali e partecipazione attiva alla vita artistica internazionale mi hanno permesso una comprensione pi\u00f9 profonda dell&#8217;arte contemporanea. Quando il Comitato di Giuria della Biennale d&#8217;Arte Contemporanea JCE mi ha selezionata per partecipare alla serie di mostre previste in sette diversi paesi dell&#8217;UE, mi sono sentita doppiamente onorata, sia come artista di Minsk che partecipava ad un evento artistico tanto significativo, quanto allo stesso tempo come rappresentante scelta da parte dell&#8217;Italia, Paese che \u00e8 in qualche modo la culla delle belle arti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\">Febbraio 2022<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3136 size-large\" src=\"https:\/\/www.annaskoromnaya.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mastactva_intera-786x1024.png\" alt=\"\" width=\"786\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>1. Anna Skoromnaya<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>2-3. <em>\u201cSweet Corner\u201d<\/em>. Video wall, 10 monitor Full HD, audio. 2021. Mostra dei finalisti dell&#8217;Arte Laguna Prize 2020-21, Arsenale di Venezia, 2021.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>4. Mostra personale <em>\u201cAnna Skoromnaya.<\/em> <em>KINDERGARTEN. Childhood Denied\u201d<\/em>, museo <em>CUBO Unipol<\/em>. Bologna, Italia, 2018.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>5.<em> &#8220;Sweet Carousel&#8221;<\/em>. Video, audio, 2021.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>6. <em>&#8220;Popcorn Machine&#8221;<\/em>. Ologrammi, plexiglass lucido e satinato, audio. 2017.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>7.<em> &#8220;Cotton Candy Maker&#8221;<\/em>. Ferro verniciato, 2 monitor Full HD, tessuto, audio. 2018-2019. Biennale d&#8217;Arte Contemporanea <em>JCE (Jeune Creation Europeenne)<\/em>. Parigi, Francia.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>8. <em>&#8220;Homeward&#8221;<\/em>. Stampa Lambda, dynamic lightbox, audio, 2015. Mostra dei finalisti del Premio CBM, Art Salon S Gallery, Praga, Repubblica Ceca. 2016.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Ubuntu;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>9. Dettaglio della videoscultura <em>\u201cCream Hand Mixer # 2\u201d<\/em>.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Liubou Hauryliuk, MASTACTVA art magazine, numero 2\/2022, pp. 6-9. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Arti visive \/ I nostri \u201cstranieri\u201d &#8220;Chi \u00e8 Anna Skoromnaya?&#8221; Lo confesso, ho visto per la prima volta il nome di Anna Skoromnaya su un manifesto italiano. E quale! 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